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mercoledì

Treccia morbida

Se sono a casa non riesco a stare ferma, mi preoccupo soltanto del forno però ve lo giuro, cerco sempre di starci lontano, ma spesso non è così semplice, anzi vengo attratta come calamita, piccolo neo che mi disturba  è che a volte devo far partire la lavatrice ed entrambe le cose insieme non comunicano, quindi mi tocca a giorni alterni impastare e mettere la lavatrice, sai che sacrificioooooooooo!!!!
Ho preparato una treccia molto morbida, i tentativi, non lo nascondo, sono stati molteplici e questo mi ha lasciata parecchio soddisfatta, e per essere soddisfatta io oh come ce ne vuole!
Certo se poi avessi avuto la mia impastatrice sarebbe stato tutto molto diverso, visto che ha creduto bene di passar a miglior vita rompendosi il gancio che serve per gli impasti! Ci vuole fortuna..anche per questo!
Comunque la mia Therese l'ha assaggiata ed è rimasta anche lei molto soddisfatta, e siamo tutti soddisfatti!
:-p
Ingredienti:
500 gr di farina 00;
2 uova (circa 60-62 gr con il guscio);
100 gr di zucchero;
12 gr di lievito di birra ;
200 ml di acqua tiepida;
80 gr di burro sciolto ;
10 gr di sale;
un tuorlo d'uovo;
100 gr di confettura di fragole.
Per prima cosa facciamo sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, sciogliamo il burro in un piano di lavoro disponiamo  la farina a fontana, nel centro  mettiamo  tutti il resto degli ingredienti eccetto l'acqua con il lievito, impastiamo piano piano e a filo cominciamo a mettere l'acqua e farla assorbire, fin quando avremo una palla liscia e compatta,   il tutto   risulterà abbastanza morbido, non appiccicherà alle mani, poniamolo in una ciotola coperta con un strofinaccio e mettiamolo in forno con la luce accessa a farla lievitare fin quando non avrà raddoppiato il suo volume, a questo punto usciamolo, sformiamolo in  una striscia larga circa 18 cm che ritaglieremo a strisce di 6 cm circa a questo punto  con le punte delle dita allarghiamole leggermente e con un cucchiaino sistemiamo la confettura di fragole, ogni striscia poi la richiudiamo su se stessa, infine uniamo le strisce dalla cima e formiamo una treccia, facciamo attenzione a non far uscire la confettura,  ( piccolo consiglio: non esagerate con la confettura) foderiamo la leccarda di carta forno poniamo la treccia ed inforniamo a 180° ( a forno caldo già !) 


lunedì

Morbidini versione definitiva !!


Dunque eccoci arrivati al giro di boa, ho finalmente trovato l'impasto perfetto per i panini che vendono al panificio, ora non solo  non li compro più ma non  ho più intenzione di cambiare la ricetta questi sono e questi restano, morbidezza, consistenza, sofficità, tanti giorni, sono loro!
Ingredienti:
500 gr di Farina 00;
250 ml ml di Acqua tiepida;
1 cubetto di lievito di birra;
100 gr di strutto morbido;
50 gr di zucchero;
1 cucchiaino di sale;
Per cominciare sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida, nell'impastatrice mettiamo la farina, lo strutto morbido, lo zucchero ed il sale, accendiamola e cominciamo ad impastare piano piano e lentamente, facciamo colare l'acqua con il lievito sciolto a filo e facciamola incorporare al resto dell'impasto, l'impasto resterà abbastanza morbido, e appiccicoso  non importa aumentiamo la velocità dell'impastatrice e lasciamola lavorare per circa 5 minuti abbondanti, comincerà a prendere consistenza e struttura, lasciamola lavorare ancora l'impasto  diventerà ancora  più  consistente , ma sempre morbido, a quel punto si staccherà dalle pareti della ciotola e salirà per  il gancio, allora è il momento di lavorarlo con le mani, se risulta ancora un pochino appiccicoso basta farvi cadere qualche cucchiaino di farina sulle mani e lavorare ancora per qualche secondo l'impasto come se fosse un momento unico tra voi e lui, se ancora si appiccica alle mani aggiungente poco per volta altra farina ma ogni volta sempre pochissima, a questo punto è il momento di riporlo su di una ciotola e farlo lievitare per almeno 1 ora in forno con la lucina accesae e ricoperto di carta trasparente.
Appena avrà raddoppiato il suo volume è il momento di formare tante palline di circa 30 g l'una, rivestiamo la placca  con della carta  forno e riponiamo il tutto in forno e facciamo lievitare per almeno altre due ore. Appena avranno raddoppiato il loro volume inforniamo a 180° per circa 20 minuti, ma controllate la cottura, evitate di farli troppo cotti potreste rischiare di indurirli, appena saranno abbastanza freddi potete congelarli e scongelarli 20 minuti prima dell'utilizzo e sembrano appena fatti. In bocca al lupo e fatemi sapere vi aspetto!


E questo è l'interno



martedì

Eh finalmente "BRIOCHES CU TUPPU"


Eh finalmente rientro da una lunghissima vacanza, dai mari di Marina di Ragusa, da un'estate che mi ha portato bellissime novità, da un blog che da oggi come tutti i Settembre da qualche anno a questa parte sarà al mio fianco per tutto un altro lunghissimo ed intensissimo anno. Per il resto ho appena compiuto un anno da quel SIGNORA NON LO VEDO MUOVERE, E SIGNORA NON C'è PIù BATTITO , E DOTTORE MA SE PRENDO UNA CARAMELLINA???
Non voglio tediarvi , ma è giusto che io ricordi quel bambino che ho lasciato volare in cielo! (Del resto sono sempre la sua mamma)
Ho conosciuto persone nuove, persone che mi hanno decisamente cambiata la vita in meglio, persone che accomunate dallo stesso dolore hanno dato vita ad un'amicizia senza confini  e quindi perchè non approfittarne di questo fantastico momento per IMPASTARE, preparatevi perchè ho fatto sia le brioches con il tuppo catanesi, sia i panini al latte, sia versioni di focacce, insomma quasi tutta l'estate con l'impastatrice accesa!


Questa versione di brioches è interamente copiata dalla mia farfallina, con delle mie modifiche personali  apportate.
Ingredienti:
500g farina manitoba
2 uova
160g zucchero (vengono un pò sciape ma perfette se le accompagnate con la granita)
80g burro
1-2 cucchiaini di aroma panettone
12 gr di lievito di birra
250g latte tiepido

Riscaldiamo il latte leggermente il latte, e sciogliamoci il lievito, con un cucchiaino di zucchero e lasciamo agire fin quando non fa una schiumetta.
Nella planetaria mettiamo la farina ed il latte accendiamo a velocità bassa, aggiungiamo un uovo e lo zucchero ed infine l'aroma, ed incordiamo,  aggiungiamo il burro morbidissimo e continuiamo ad incordare l'impasto sarà incordato quando si staccherà completamente dalle pareti della planetaria e quando salirà verso il gancio, copriamo la ciotola con uno strofinaccio e poniamo in forno con la lucetta accesa
Lasciamo lievitare per circa 2 ore, appena sarà pronto riprendiamo l'impasto e formiamo della palline di circa 80g l'una ne  vengono fuori circa 8-9 e poi formiamo altre palline più piccoline con un'estremità a cono  di circa 30g l'una scaviamo una fossetta nella palla più grande e poniamoci dentro la pallina con l'estremità a cono direttamente a contatto con la fossetta, lasciamo lievitare fino al raddoppio quindi all'incirca per un'altra ora,  spennelliamo con del latte, ho preferito il latte all'uovo. 
Accendiamo il forno a 180° ed inforniamo per circa 10 minuti dopo abbassiamo la T del forno a 160° e lasciamo cuocere per altri 5-6 minuti
Divertitevi ^_^

venerdì

La focaccia Messinese Capitolo primo

E alla fine focaccia fu, mi sono informata, ho studiato, ho chiesto ad altre foodbloggers che tra le altre cose si sono messe subito a disposizione, ho letto varie ricette sul web, letto libri dedicati completamente ala cucina siciliana, interpellato esperti panettieri messinesi...quando alla fine ho chiesto solo di sfuggita a mia nonna..e mi fa ...MA SCUSAMI CHE  BISOGNO HAI DI FARE TUTTU STU MACELLU...ME LO HAI CHIESTO? IO LA CONOSCO LA VERA RICETTA.. e questo è stato il mio sguardo -.-!
Detto questo ho davvero adoperato gli ingredienti che mia nonna mi ha consigliato, ma poi alla resa dei conti ho adottato un altro metodo di lievitazione, quindi doppia lievitazione.
Mia nonna non era contenta come al solito suo..ma vabbè tanto poi alla fine si fa come dico io.. ^_^
Ingredienti:
500 gr di Farina di semola;
200 gr di Farina 00;
150 ml di Olio evo;
Acqua 500 ml  tiepida ( ma potrebbe servirvene di più a seconda di quanto vogliate morbido ed elastico l'impasto)
1 cubetto di lievito di birra;
Sale q.b.
1 cucchiaino di zucchero;
100 gr di acciughine sott'olio;
20 pomodorini pachino;
300 gr di Scarola (indivia riccia);
 200 gr di scamorza.
Per la preparazione della base della focaccia si procede così: sciogliete il lievito in acqua tiepida, disponete le farine a fontana mettete olio evo sale e lo zucchero e cominciate ad impastare e a filo cominciate a versare l'acqua, lavorate per bene con i pugni serrati, incordate e alla fine lasciate lievitare per circa 1 ora in forno chiuso.
Appena l'impasto è lievitato, toglietelo dal recipiente e tagliatelo a metà e sistematelo nella teglia dove intendete cuocere la focaccia, (regolatevi con le quantità a seconda del tipo di teglia), la teglia sarà meglio ungerla di olio di semi, a questo punto lasciatela lievitare nuovamente, adagiate le acciughine ed i pomodorini ed aspettiamo un'altra ora, nel frattempo portatevi avanti con il lavoro pulitevi la scarola, tagliatevi il formaggio così avrete tutto pronto quando sarà il momento di infornare.
Appena l'impasto sarà di nuovo lievitato, accendiamo in forno a 180° per circa 20 minuti abbondanti, non appena sarà abbastanza cotta portate il forno a 200° adagiate la scarola salatela e pepatela, aggiungeteci il formaggio ed inforniamo per non più di 10 minuti. Godetevela..
P.S. Se la sottoscritta dovesse scoprire che anche questa ricetta non è la vera ricetta della focaccia messinese avrete da parte sua sicuro un secondo capitolo!

Pitoni messinesi Fritti







Buongiorno Signori..come promesso oggi posto la ricetta dei pitoni messinesi fritti..avevo già postato la ricetta ma li avevo fatti al forno..e vi garantisco che non è la stessa cosa...parlando con voi in gran segreto..se volete mantenervi in forma al forno..vanno benissimo ma se volete sgarrare e farvi del male...fateli fritti che è la morte loro. Ci va l'ndivia superriccia...io l'adoro...!
I pitoni messinesi sono una ricetta tipica della rosticceria di Messina, in tutti i bar, panifici, rosticcerie li trovati e sono tutti con gli stessi ingredienti..a parte c'è chi usa le acciughe..io non l'ho fatto...per motivi..di ipertensione del mio bel maritozzo...ma ci vanno e danno un tocco in più. A casa mia si fanno per Natale..quando siamo tutti riuniti, si facevano dalle mie nonne..sia da una parte che dall'altra..vista la contaminazione di una delle mie nonne...e quindi era una festa...Ma passiamo alla ricetta..con questa partecipo al Contest di Mariella

Ingredienti:
Base per la pizza la mia ricetta la trovate qui
1 Mazzo di indivia riccia;
250 gr di formaggio a pasta filante tagliato a cubettini;
Sale e pepe q.b.
Olio evo per friggere;
Prepariamo tanti panetti del peso circa di 120 gr, tagliamo la verdura saliamola e pepiamola e mettiamoci l'olio, tagliamo il formaggio

Panetti

Indivia riccia
Formaggio a dadini
Stendiamo i panetti anche con l'aiuto delle mani e poniamo sopra la verdura condita ed il formaggio..




poi chiudamo mò di sofficino
 Con l'aiuto di una forchetta..chiudiamo..e friggiamo in abbondante olio..Serviamo caldi.




mercoledì

Pan Brioche al cioccolato ma solo sopra




Signori una buona giornata oggi vi mostro il "mostro che è venuto fuori con l'impasto della mia Terry.
E' rimasto morbido per circa una settimana, e poi abbastanza soffice per essere una via di mezzo tra pane e  una brioche...Per la teglia da plumcake è perfetto ma deve essere cotto almeno 40 minuti a forno statico a 180° e poi passarlo a 220° per altri 10 minuti a forno ventilato..e viene fuori questa magnificenza...Dunque veniamo agli 
Ingredienti:
550gr di Farina Manitoba (io Molino Chiavazza);
250gr di latte;
25gr di lievito di birra;
40 gr di zucchero;
1 uovo;
60gr di Olio evo
10gr di sale
1 tuorlo per spennellare
30 gr di ciocc fondente!



In una ciotola versiamo la farina e formiamo una fontana,  nel frattempo facciamo intiepidire il latte e sciogliamo il lievito, poi versiamo tutto il resto degli ingredienti nella ciotola anche il latte con il lievito e impastiamo a mano e lavoriamo...abbastanza, o in alternativa versiamo il tutto nell'impastatrice e facciamo lavorare per circa 10 minuti il gancio!
 Foderiamo la teglia del plumcake con carta forno, versiamo il composto e poggiamo sopra le gocce di cioccolato; poniamo la tegia all'interno del forno chiuso e lasciamo lievitare per circa un'ora, al passare del tempo di lievitazione, quando l'impasto sarà abbastanza gonfio, inforniamo a forno statico già caldo a 180° per circa 40 minuti, dopo alziamo la Temp a 220° e cuociamo per altri 10 minuti a forno ventilato...il risultato è una bomba! ...ma se preferite potete dimezzare l'impasto...e ridurre i tempi di cottura..Buona colazione adorati ^_^



Il pane


Finalmente dopo struggenti tentativi  e "malecumpasse" (brutte figure) sono riuscita a perseguire il mio intento...sono riuscita a fare il pane...che impresaccia però!!!
Diversi giri nei blog e nei siti che parlano solo di pani e loro lievitazioni mi hanno portato ad un'unica soluzione..non so fare il pane..non ci riesco non è cosa mia...poi all'improvviso arriva la mia Elifla che come sempre mi risolve i problemi e lì scatta la scintilla e lo rifaccio..basta poco che ce vò!!!
.bhè non è proprio poco..ma insomma ci vogliono circa 6 ore di lievitazione tra prima e seconda lievitazione con il lievito di birra...alla fine devo dire che il risultato c'è ed io sono come dire abbastanza soddisfatta.Mi fermo qui...perchè dovrò rifarlo almeno tutte le settimane..ed eventualmente vi parlerò dei miei progressi...se caso mai ci saranno.
La ricetta è tale e quale a quella di Elifla ho cambiato solo qualcosina...io ho usato il lievito di birra al posto del Lievito Madre.
Ingredienti
400 gr di farina di semola,
100 gr di farina 00!
300 gr di acqua
1 cucchiaino di zucchero
250 gr di Lievito Madre ( se volete utilizzare il lievito di birra mettetene circa 6-7 gr, meno lievito più tempo per fare lievitare l’impasto)
30 gr olio di semi di arichide
1 cucchiaio  di sale


Sciogliete lo zucchero nell’acqua e poi mescolateci il lievito Aggiungete le farine, l’olio e il sale ed impastate molto bene, sbattendo l’impasto sul piano di lavoro. Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola coperta e aspettate (ci vorranno un po’ di ore perché dipende anche da quanto è caldo il luogo dove mettete l’impasto a lievitare). Quando è raddoppiato o anche di più, rovesciate l’impasto sul piano di lavoro infarinato, appiatti telo con le mani , io ho dato la forma delle pagnottine e di un filatino, mettiamo il tutto su una teglia rivestita di carta forno, copriamo e mettiamo a lievitare il tutto per altre 3 ore, non appena saranno belli gonfi vuol dire che è arrivato il momento di infornare.
Preriscaldate il forno a 220° , infornate e dopo 10-15 minuti abbassate a 180° e cuocete fin quando non saranno abbastanza dorati.

lunedì

Shabbat Shalom...e un dovere di cronaca






Quest'estate sono stata in Germania a Berlino per la precisione; non ho avuto il minimo dubbio di come i tedeschi abbiano vissuto gli anni del muro, un muro che le DDR chiamavano "antifaschistischer Schutzwall" e cioè barriera di protezione antifascista, un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania est per impedire la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest e il territorio della Germania est. Ecco morivano solo per abbracciare i loro familiari, morivano perchè lottavano per la loro libertà..28 anni di agonia dei quali si decretarono la loro fine il 09/09/1989.
Notavo come fossero stati difficili per loro quegli anni, ma in realtà da notare non c'è nulla..c'è solo da piangere in silenzio e ascoltare le voci delle testimonianze di gente che ha sofferto moltissimo.
Non appena si esce da Berlino a circa 30 km c'è un campo di concentramento nazista Sachsenhausen a Orianenburg...un borgo piccolissimo ma di un silenzio micidiale.
Eppure dal 1936 fu uno dei campi più attivi di tutta la Germania, tra il 1936 e il 1945 a Sachsenhausen furono rinchiuse più di 200.000 persone di circa 40 nazionalità diverse. I prigionieri furono inizialmente oppositori politici del nazionalsocialismo, poi in numero sempre crescente appartenenti ai gruppi dichiarati razzialmente e biologicamente inferiori dai nazisti e poi dopo campo di concentramento politico russo.
Decine di migliaia di persone morirono di fame, malattie, lavoro forzato, maltrattamenti, oppure diventarono vittime di esecuzioni sistematiche delle SS o di esperimenti medici. Ai prigionieri venivano inoltre praticate ferite e indotte infezioni per testare l'efficacia di farmaci (ai bambini veniva inoculato il virus dell'epatite per verificare la reazione del fegato). Ecco alcune immagini:


All'ingresso c'è una scritta IL LAVORO RENDE LIBERI...si liberi di cosa?
Non voglio continuare più a scrivere nulla, perchè la voce guida raccontava episodi macabri...che le mie orecchie...e le mie sensazione non riuscivano a capire...adesso mi chiedo a cosa sia servito tutto questo strazio...a cosa sia servito tutto questo delirio, e cosa sia servito tutto questo macello!
La sfida dell'MTC 
mi ha fatto riflettere notevolmente, mi ha fatto pensare che io non avevo mai affrontato una ricetta dal punto di vista Culturale e Sociale, e sopratutto il caso volle che io fossi stata proprio dove la gente  ha perso la vita per la loro religione e dove io oggi mi trovo per loro a scrivere questo post in loro onore...perchè mi sento di ringranziarli, per tutto quello che hanno fatto e per tutto quello che è stato...e di come la loro dignità li abbia ripagati.
Oggi ripropongo per la seconda volta il loro pane dolce , il pane del sabato, il pane della condivisione, il pane che non mischia latte e nè i suoi derivati, perchè è una regola, un precetto del quale bisogna prenderne atto e bisogna che ci sia il massimo e assoluto rispetto.
Ecco dunque gli ingredienti:
500 gr di farina 0;
2 uova  (circa 60-62 gr con il guscio);
100 gr di zucchero;
20 gr di lievito di birra ;
125 ml di acqua tiepida;
125 ml di olio evo;
10 gr di sale;
un tuorlo d'uovo;
un cucchiaio di acqua;
semi di sesamo;

Ingredienti per i ripieni
100 gr di Uva Sultanina (ammollata in acqua 10-15 minuti )
100 gr di pinoli;
130 gr di marmellata di fragole

La ricetta è tale e quale a quella di Eleonora come è giusto che fosse, ma l'esecuzione sarà diversa proprio perchè i passaggi sono fatti a mano.
La cosa importante prima di cominciare è di setacciare la farina e pesarsi tutti gli ingredienti in questo modo non perderemo tempo nell'esecuzione .
Sciogliamo il lievito nell'acqua che deve essere tiepida e non calda insieme ad un cucchiaino di zucchero.... e aspettiamo che faccia un pochino di schiuma per circa 10 minuti.
In una ciotola abbastanza ampia mettiamo la farina, il sale, lo zucchero e versiamoci sopra il lievito, non appena il lievito entrerà in contatto con la farina comincerà a fare schiuma, cominciamo ad impastare, poi versiamo l'olio e per finire le uova ma uno alla volta, con il primo uovo  l'impasto risulterà abbastanza denso, non appena mettiamo il secondo uovo l'impasto si ammolla..ma non abbiate paura recuperiamolo con una grossa spatola, spolveriamo il piano in cui dobbiamo lavorare rovesciamo l'impasto e con le spatole lo recuperiamo e lo sbattiamo con "violenza" sul piano, 
In questo modo uscirà tutto il glutine e l'impasto risulterà molto liscio e compatto.
L'intera operazione dovrà durare circa e non di più 10 minuti.
In una ciotola pulita spolveriamo con un pochino di farina mettiamoci dentro l'impasto ricopriamo con un cannovaccio di cotone (noi cioè sia io che Elifla abbiamo fatto così) e facciamo lievitare nel forno spento e chiuso per circa 2 ore.

Passate due ore sgonfiate l'impasto sul piano di lavoro infarinato leggermente e tagliatelo in due parti uguali. Poi tagliate ognuna delle parti in tre pezzi.




Stendete su di un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargete l'uva passa, i pinoli e la marmellata.

Arrotolate ogni striscia di pasta sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lunghi "salsicciotti".


Uniteli come a formare una treccia, ripetiamo anche per la seconda treccia, foderiamo la teglia del forno con della carta forno ungiamola con olio evo e adagiamo le tue trecce, lasciamo lievitare per altre 2 ore, noi abbiamo fatto questo passaggio sempre nel forno.
Accendete il forno a 200°C statico e sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellatelo sulle superfici delle due trecce; spargete i semini di sesamo sulla trecce 


Infornate in forno già caldo per circa 20 minuti


sabato

MTC di Ottobre...Il Pane Dolce


Inizio con il dirvi che questa sfida l'ho accolta con immenso piacere, sia perchè mi riprendo da quel brutto periodo che voi tutti conoscete sia che l'ho eseguita insieme alla mia amica Flavia di cuocicucidici.
Ero demoralizzata decisamente  giù..e allora lei con immenso entusiasmo mi ha esortata ad andare avanti, e  dunque quale migliore occasione di questa sfida dell'MTC considerando che questo pane è un pane dolce del Sabato  tipico della cucina ebraica che va condiviso..proprio il sabato!



La cucina ebraica è una cucina tradizionale ma a differenza di quella nostra è ricca di significato, la tolleranza, e soprattutto la cultura di questo popolo ripiega su delle leggi che diventano necessarie per il forte legame che lega  loro a Dio e dunque da qui nasce la condivisione, l'alleanza tra di loro che sottoposti a sacrifici intollerabili per il resto della società, per loro diventano precetti. 
L'idea di condividere blog e ricette con Elifla nasce proprio per la loro forte identità culturale che rende alibiti di fronte alla quotidianità, sono entusiasta di condividere con voi anche questa ulteriore crescita, ho apprezzato moltissimo lo scambio culturale che MTC ha voluto fortemente questo mese, perchè in realtà di scambio si tratta...noi con i nostri ingredienti sempre nel rispetto della loro tradizione, loro con la loro ricetta, ci hanno e mi hanno dato uno sprint in più, che mi ha permesso di curare certe tematiche che ho nel corso degli anni volutamente omesso di conoscere...!!
Dunque passiamo agli ingredienti
per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0;
2 uova  (circa 60-62 gr con il guscio);
100 gr di zucchero;
20 gr di lievito di birra ;
125 ml di acqua tiepida;125 ml di olio evo;
10 gr di sale;
un tuorlo d'uovo;
un cucchiaio di acqua;
semi di sesamo;

Ingredienti per il primo ripieno
50 gr di Uva Sultanina (ammollata in acqua 10-15 minuti )
50 gr scorzette di arancia candita


Ingredienti per il secondo ripieno
50 gr di Gocce di cioccolato extra fondente (non contengono tracce di latte)
75 gr  di pistacchi di Bronte finemente tritati.

La ricetta è tale e quale a quella di Eleonora come è giusto che fosse, ma l'esecuzione sarà diversa proprio perchè i passaggi sono fatti a mano.
La cosa importante prima di cominciare è di setacciare la farina e pesarsi tutti gli ingredienti in questo modo non perderemo tempo nell'esecuzione .
Sciogliamo il lievito nell'acqua che deve essere tiepida e non calda insieme ad un cucchiaino di zucchero.... e aspettiamo che faccia un pochino di schiuma per circa 10 minuti.
In una ciotola abbastanza ampia mettiamo la farina, il sale, lo zucchero e versiamoci sopra il lievito, non appena il lievito entrerà in contatto con la farina comincerà a fare schiuma, cominciamo ad impastare, poi versiamo l'olio e per finire le uova ma uno alla volta, con il primo uovo  l'impasto risulterà abbastanza denso, non appena mettiamo il secondo uovo l'impasto si ammolla..ma non abbiate paura recuperiamolo con una grossa spatola, spolveriamo il piano in cui dobbiamo lavorare rovesciamo l'impasto e con le spatole lo recuperiamo e lo sbattiamo con "violenza" sul piano
prima

dopo

In questo modo uscirà tutto il glutine e l'impasto risulterà molto liscio e compatto.
L'intera operazione dovrà durare circa e non di più 10 minuti.
In una ciotola pulita spolveriamo con un pochino di farina mettiamoci dentro l'impasto ricopriamo con un cannovaccio di cotone (noi cioè sia io che Elifla abbiamo fatto così) e facciamo lievitare nel forno spento e chiuso per circa 2 ore.
Passate due ore sgonfiate l'impasto sul piano di lavoro infarinato leggermente e tagliatelo in due parti uguali. Poi tagliate ognuna delle parti in tre pezzi.
Stendete su di un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargete le gocce di cioccolato con la granella di pistacchio su tutte e tre le parti.


Arrotolate ogni striscia di pasta sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lunghi "salsicciotti".


Uniteli come a formare una treccia, ripetiamo anche per la seconda treccia




Foderiamo la teglia del forno con della carta forno ungiamola con olio evo e adagiamo le tue trecce, lasciamo lievitare per altre 2 ore, noi abbiamo fatto questo passaggio sempre nel forno.
Accendete il forno a 200°C statico e sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellatelo sulle superfici delle due trecce; spargete i semini di sesamo sulla treccia cioccolato e pistacchio e i semini su quella uvetta e scorzette di arance..
Infornate in forno già caldo per circa 20 minuti

Io l'ho mangiato caldo...e Flavia....ovviamente mi ha preso in giro..."sei una mangiona"..ma che ci posso fare è delizioso.....e non sono riuscita a  resistere!



mercoledì

Pitoni al forno messinesi

Questo piatto è tipico messinese, con un'unica differenza che lo fanno rigorosamente fritto a differenza mia che invece lo faccio al forno per evitare..ingrassaggi...vari ed eventuali..o eventuali sensi di colpa...che mi riconducono ad una finta acidità..per amore di dire....non lo faccio più...
Ingredienti:
1 kg Base per pizza (come in questa ricetta);
2 mazzi Verdura riccia o indivia riccia ;
Formaggio filante tagliato a cubetti;
Sale e pepe
Olio evo.
Nella nostra bellissima ciotola poniamo la verdura riccia e condiamola con il sale, il pepe e l'olio, dopo stendiamo la pasta e con l'aiuto di un piatto ritagliamo un cerchio che porremo sulla teglia ricoperta di carta forno, 

Mettiamoci la verdura, i pezzettini di formaggio filante e richiudiamo


con l'aiuto di una forchetta proseguiamo con il resto della nostra base per pizza


spennelliamo con dell'olio evo, ed inforniamo a forno caldo 240° per circa 20 minuti fino alla doratura

Resta almeno la consapevolezza di aver preparato qualcosa di leggero...con il sogno anche breve di aver mangiato qualcosa di delizioso ^_^




martedì

La base per la pizza

Per questa base di pizza faccio l'impasto così:
Ingredienti
Farina rimacinata Molino Chiavazza 750 gr;
Farina 00 sempre Molino Chiavazza  250 gr;
1 panetto  di lievito di birra;
800 ml di acqua tiepida;
Olio evo 150 ml.
sale q.b.
In una ciotola molto grande metto entrambe le farine, in un bicchiere graduato metto l'acqua tiepida e faccio sciogliere il panetto di birra, nel frattempo nella ciotola con la farina metto l'olio ed il sale e faccio un buco al centro e comincio a versare l'acqua e impasto con le mani  piano piano aggiungo l'altra acqua e lavoro di olio di gomito...comincio a prendere l'impasto a pugni,  bisogna lavorarlo benissimo dopo mettiamo un pochino di farina in un canovaccio e avvolgiamo l'impasto e copriamo con una coperta...lasciamo lievitare per circa 2 ore..^_^ presto metto le foto della lavorazione completa!