lunedì

uova e fave per una cena frugale


Non vi sembra strano che io abbia ripreso così energicamente, con il mio blog?
UIHHHH  a me si!
Sono contenta di come stiano andando le cose, e quindi adesso che si avvicina il Masterfoodie mi sento sempre più gasata e sempre più in ansia, ma se lo prendo come gioco (perchè tale deve essere), allora passa tutto ansia compresa, e mi butto a capofitto sui fornelli miei adorati.
Questa è una di quelle ricette dal sapore tradizionale ed unico, un piatto che raccoglie in sè, colori e sapori dal gusto tipicamente regionale dove i prodotti sono reperiti a km zero, e dove finalmente l'economia e sopratutto il cervello va fatto funzionare, e così che tutte le domeniche mattine, vicino la mia nuova casa, si prepara il mercato del contadino, si possono trovare  tutti i prodotti della zona di Giarre e aree limitrofe, prodotti di stagione, freschi e sopratutto sani.
Questa domenica non ho resistito alle fave, avevo ancora delle cipolline fresche, e le uova mi sono state regalate da una signora vicina di casa che ha uno straordinario gallinaio in città, le ho fatto simpatia, anzi le ha fatto simpatia mia figlia (ruffiana lei) e me le ha donate.
Ovvio che ho pensato a me... io adoro questo piatto, ed infatti nonostante mio marito non ami le fave, persino lui lo ha definito divino.
Lo spirito compaesano.
Passiamo alla ricetta:
Ingredienti:
3 uova fresche;
2 cipolline fresche;
100 g di fave novelle fresche piccole;
10 foglioline di menta
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.

In una padellina facciamo rosolare appena appena le cipolline fresche con circa 5 cucchiai di olio evo, aggiungiamo le fave a lasciamo cuocere per qualche minuto, le mie  si sono cotte in circa 6 minuti, ma dipende da quanto sono tenere, appena pronte aggiungiamo le uova, aggiustiamo di sale e pepe, la menta per ultima,  facciamo rapprendere le uova e serviamo calde, se volete una spolveratina di peperoncino non guasta.
Saluti mie cari..


venerdì

Cous Cous elegante...

Buongiorno e buona primavera, si fa per dire, ho ripreso a postare, non sembra vero? Bhe da qualche parte ci devo cominciare, riprendo tutto molto lentamente, il cambio di città e di lavoro ha reso i miei ritmi decisamente molto lenti e per ingranare la marcia sto avendo delle difficoltà pazzesche, persino la mia fantasia in cucina sembra aver trovato un scoglio immenso che non vuole essere superato.
Devo dire però che se non fosse stato per la più famosa FORNOSTAR del web, io non avrei, in questo momento, aver potuto fare di meglio, e così in una bellissima giornata di sole (che non è oggi) mi sono cimentata in questa ricetta fresca, leggera e dal sapore decisamente estivo.
Ingredienti:
Cous Cous precotto 250 g;
Caviale rosso 125g;
Pesce spada affumicato 100 g;
2 mele golden;
succo di mezzo limone;
1 melograno;
qualche foglia di rucola;
4 foglie di alloro;
Olio evo q.b;
sale e pepe q.b.;
Cuociamo il cous cous come indicato sulla confezione, io all'acqua aggiungo foglie di alloro, appena pronto lasciamo raffreddare e mettiamo da parte.
Nel frattempo tagliamo le mele ed estraiamo la polpa del melograno poniamo il tutto  in una ciotola e cospargiamo con il succo di limone, tagliamo il pesce spada a fettine.
In un'ampia ciotola inseriamo il cous cous, le mele ed il melograno con il succo, il pesce spada, il caviale, la rucola, aggiungiamo qualche cucchiaio di olio evo, sale e pepe e serviamo freddo, accompagniamo con un buon vino bianco dell'Etna e godetevi le belle giornate di sole, che spero arriveranno presto.

giovedì

MASTERFOODIE 2014

Ed eccoci quasi arrivati all'evento tanto atteso, prende il via la prima edizione del "MASTERFOODIE 2014", dove la sottoscritta insieme ad altri 5 foodblogger siamo state selezionate per far conoscere i nostri piatti e quindi raggrupparli in un unico menu dal sapore tutto mediterraneo.
 UN Cooking Show in giro per la Sicilia
Nove tappe, una per capoluogo, e nove vincitori. La prima serata si svolgerà a Palermo ed incoronerà il Primo Master Foodie 2014 Palermo. Seguiranno Trapani, Catania, Agrigento, Messina, Enna, Ragusa, Siracusa. Al termine delle nove tappe, i nove vincitori – ciascuno per la propria città – si sfideranno in una competizione a nove, per l’elezione del Primo Master Foodie 2014 Sicilia, riproponendo il piatto con il quale hanno vinto le varie edizioni cittadine. Non mancate di prenotare i vostri posti a tavola per poter far parte della giuria popolare che farà nascere dei nuovi Chef e, soprattutto, per gustare cibo raffinato all’insegna della tradizione innovata e dell’alta qualità. E per il Gran Gala della finalissima vi aspettiamo in una location da sogno.
Saremo tutte ospiti nella splendida location dello Chef  Natale Giunta, ognuna di noi preparerà una ricetta e alla fine tramite una giuria tecnica presieduta dallo chef Peppe Giuffrè verrà eletta vincitrice.
Quindi ci siamo emozionata come non mai, sto per imbattermi in una delle esperienze più intriganti ed interessanti della mia vita, dove sono sicura che oltre ad una gara ci sarà tanto divertimento e tanto tanto da imparare.
Vi saluto io vado a studiare che c'ho da imparare io... :-p

sabato

Torta scrigno per UnLampoNelCuore


l'8 Marzo non si festeggia, l'8 marzo serve a ricordare cos'è una donna, e come ancora nel 21° secolo sia ancora vittima di sopprusi e violenze  ed oggi tanti foodblogger nello spirito della solidarietà si sono riuniti in questo flashmob per sostenere le donne di Bratunac

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare". 
PERCHÉ I LAMPONI?

- perché sono la cultura tradizionale dell’area;

- perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata;

- perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;

- perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;

- perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.
ERCHÉ ”LAMPONI DI PACE”?

 Perchè vogliamo contribuire alla ripresa economica e della convivenza multiculturale della regione, ma anche rappresentare un modo diverso di praticare la cooperazione allo sviluppo. Al centro del progetto c’è la comunità locale, la sua cultura eterogenea, il rispetto delle attività agricole tradizionali e la voglia di risollevarsi insieme.
Non ci sono esperti esterni che vengono con un approccio neo-coloniale, ma uno scambio alla pari tra persone che condividono le finalità del progetto e lavorano insieme per realizzarle.
I lavoratori, le lavoratrici e i soci della Cooperativa Insieme, con l’aiuto della rete di supporto a Lamponi di Pace, vogliono riconquistare il diritto a vivere una vita normale.


ECCO DOVE POTETE TROVARE ALTRE INFORMAZIONI

Ed ecco il mio misero contributo
Ingredienti.
1 disco di pasta frolla (ricetta qui)
più 1 disco di diametro inferiore 
225 g di Philadelfia
225 grdi mascarpone
1cucchiaio da te di estratto di vaniglia
100 g di zucchero a velo
300 g di panna montata..
Lamponi freschi e frutti di bosco per guarnire
1 cucchiaio di scaglie di mandorle
1 cucchiaio di scaglie di nocciole.

 Stendiamo la frolla e con l'aiuto di due piatti di dimensioni diverse ritagliamo dei dischi quello più grande lo metteremo nella teglia con una profondità di circa 6 cm e l'altro invece lo poniamo su un'altra teglia rivestita di carta forno e lasciamo cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti,  lasciamo raffreddare, nel frattempo prepariamo la crema al formaggio mettiamo nella planetaria tutti gli ingredienti e lavoriamo fin quando la crema diventa soda e densa, mettiamola in frigo, appena la frolla  sarà abbastanza fredda versiamo non tutta  la crema all'interno , circa 200 g mettiamo da parte, ricopriamo con il secondo disco, versiamo la rimanente parte e poi decoriamo con i lamponi, e i frutti di bosco..

lunedì

Focaccia Pugliese direttamente dalla cucina di mio cognato


Ho pensato che se non l 'avessi fatta almeno una volta non potevo classificarmi una vera foodblogger, tutti a star lì a dirmi..si fa così si fa colì..poi alla fine senza troppi indugi ho fatto in modo che a spiegarmela fosse direttamente un MOLFETTESE DOP  e cioè mio cognato Patrizio  ,  e da lì non ho avuto dubbi nel constatare quanto è buona e che gran mega porcata che è..
Poi per concludere la mega ehm...ehm... porcata va spaccata a metà e farcita di Mortadella..a quel punto signori miei il gioco è fatto non vi ripigliate più neanche se vengono a prendervi con il carrattrezzi :p
Detto questo
Ingredienti:
600 g di Farina di grano duro
200 g di Farina 00
200 g di Patate lesse
350 ml di Acqua tiepida
7 g di lievito di birra
50 ml di olio evo ( la quantità è abbastanza sufficiente per oleare sia l'impasto che la teglia)
300 g di pomodori pachino
10 Olive nere grosse
Sale q.b.
Pepe q.b.
Origano q.b

Intanto cominciamo con lessare le patate, appena pronte schiacciamole con lo schiacciapatate e mettiamole da parte, nell'impastatrice con il gancio a J mettiamo le due farine, una presa di sale, le patate  e cominciamo ad impastare molto lentamente, sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida e a filo coliamo l'acqua nell'impasto, impastiamo per circa 20 minuti lentamente fin quando non prenderà abbastanza aria da cominciare a fare delle bolle, a quel punto togliamolo dall'impastatrice, spolveriamo una ciotola abbastanza capiente con un poco di farina adagiamo l'impasto copriamo con della carta trasparente e lasciamo lievitare in forno chiuso con la lucina accesa per circa 5 ore o fino a quando non avrà triplicato il suo volume, a quel punto sformiamolo ungiamo due teglie rotonde di circa 24 cm di diametro con dell'olio evo poniamo la metà dell'impasto , schiacciamo per bene, a raggiera sistemiamo i pomodorini pachino tagliati a metà e le olive,
spolveriamo con sale e origano un altro filo d'olio  e rimettiamolo a lievitare sempre in forno chiuso per altre due ore o fin quando anche in questo caso non avrà raddoppiato il suo volume,  o fin quando i pomodorini non li vedrete affondare nell'impasto

togliamola dal forno, accendiamo il forno e portiamolo al massimo della temperatura il mio va a 250° e lasciamola cuocere per circa 20 minuti.
Appena pronta spaccatela a metà e farcitela con la MORTADELLA, una goduria..e iperpiacere per i sensi


martedì

Versione dolce di strudel con fragole e noci per MTC

Come potevo non gareggiare anche con la versione dolce?
Infatti ho cercato una valida alternativa al classico strudel con le mele, e ho partorito questa ideuzza, anche qui non posso prolungarmi moltissimo ho da portare delle cosucce nella nuova casa, maledico IKEA e tutti i soldini che mi sta facendo spendere :-p
Dunque mia cara MARI hai creato un mostro
Ingredienti
Per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
Per il ripieno
400 g fragole
50 g di noci sgusciate
6 cucchiai di zucchero di canna
20 g di scaglie di cioccolato al latte
due cucchiai di pangrattato
Per la salsa
6 fragole mature
2 cucchiai di zucchero di canna

Cominciamo con il preparare la sfoglia, ho seguito alla lettera la ricetta di MARI
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.
In una terrina mettiamo le fragole, le noci lo zucchero di canna, ed infine il cioccolato ed il pangrattato, amalgamiamo tutti gli ingredienti e mettiamo da parte.
Stendiamo la sfoglia come ha spiegato MARI
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla. 
Versiamo gli ingredienti  spolverizziamo con dello zucchero a velo ed arrotoliamo


Rivestiamo di carta forno una teglia ed inforniamo a forno già caldo 180° per circa 35 minuti o comunque fino a doratura.
Nel frattempo che aspettiamo che si freddi, frulliamo le fragole con lo zucchero e adagiamo la salsa sul fondo del piatto, poniamo le fette di strudel e spolverizziamo con abbondante zucchero a velo.

domenica

Strudel al pesto di carciofi speck e stracchino per MTC

E ci siamo ho finalmente finito di incastolare le ultime cosette, dovendo partecipare alla sfida mi servivano tutti gli strumenticoli del caso quindi ho pensato partecipo all'MTC  e subito a finire il benedettissimo trasloco.
Sapete ho un pochino di tristezza nel cuore, lascio questa città che mi ha dato tantissimo, dove la mia piccolina ha avuto tantissime persone che l'hanno coccolata e amata, proprio come avrei fatto io, ed ora mi rendo conto che per lei sarà difficilissimo dover ricominciare una nuova scuola, avere nuovi compagnetti, nuove maestre, poi la guardo e mi rendo conto che è una bambina fortissima e riuscirà ad integrarsi ad essere nuovamente spensierata.
Non mi prolungo moltissimo passo subito alla ricetta di questo mese, intanto devo dire un GRAZIE enorme a MARILASAGNAPAZZA, perchè non appena ho letto che la ricetta sarebbe stata lo strudel sono impazzita, saltavo dalla gioia, io adoro veramente lo strudel è ovvio che non conoscevo questa ricetta, io l'ho sempre fatto con la sfoglia o con la frolla, ed invece  si è dimostrata di una versatilità allucinante, da questo momento in poi sarà davvero difficile dovere farne a meno, sopratutto per la facilità con cui questo impasto si prepara!
Ingredienti:
Per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno
500 g di carciofi
120 g di speck
300 g di stracchino
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
2 rametti di prezzemolo
sale e pepe q.b.
4 cucchiai di Olio evo
Per la salsa di pomodoro
500 g di pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
3 Cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero

Cominciamo con il preparare la sfoglia, ho seguito alla lettera la ricetta di MARI
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.
Prepariamo il ripieno
Puliamo i carciofi e sbollentiamoli per circa 10 minuti, scoliamoli e poniamoli in una terrina, aggiungiamo il prezzemolo, sale e pepe, il parmigiano, l'olio e frulliamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Nel frattempo stendiamo la sfoglia come ha spiegato MARI
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla. 


Versiamo il pesto di carciofi, lo stracchino ed infine lo speck avvolgiamola nel panno di cotone chiudiamo le estremità con dello spago per cucina


Facciamo cuocere in abbondante acqua bollente per circa 20 minuti.

Intanto prepariamo la salsa di pomodoro. In un tegamino mettiamo i pomodorini tagliati con lo spicchio d'aglio e lasciamo cuocere, il sale e l'olio, e non scordatevi lo zucchero (come diceva mia nonna serve a togliere l'acidità al pomodoro)  appena saranno pronti versiamo il tutto in una terrina e frulliamo e mettiamo da parte, appena lo strudel sarà pronto srotoliamolo, facendo tantissima attenzione a non bruciarvi, tagliamolo a fette larghe, ma aspettate che si freddi non abbiate l'impazienza che ha avuto la sottoscritta non appena ho cominciato a tagliarlo si è frantumato, probabilmente devo anche aver messo troppo ripieno :-p, quindi serviamo.
Con questa ricetta partecipo alla sfida dell'MTC  di febbraio



martedì

Budino alla vaniglia con arancia caramellata

 Non mi ricordo neanche da quando non postavo una ricetta dolce, devo dire come tutti ormai bene sapete è davvero un evento unico, oggi ad esempio sto postando  una ricetta dopo l'ultima pubblicazione di giorno 17..mi meraviglio di me stessa!!
Del resto ormai sono disoccupata, e quindi nulla più mi allontanerà dal mio blogghino :-)
Questo dolcetto è venuto fuori dopo un testa croce con la mia vicina, ha vinto lei, quindi siamo andati a cena da lei ed io ho ovviamente portato un dolcino, lei mi aveva regalato giorni prima delle belle arance profumatissime e dolcissime, ed io ne ho approfittato con una bella caramellata.
Ingredienti:
  • 1 l di latte intero 
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di farina 00 
  • mezza bacca di vaniglia
  • 1 arancia
  • 2 cucchiai di zucchero di canna;
  • 1 cucchiaino di cannella
  • la scorza dell'arancia
Per cominciare portiamo il latte in ebollizione e togliamolo subito dal fuoco, mescoliamo in una ciotola il resto degli ingredienti piano piano e aggiungiamo il latte a filo facendo attenzione a non creare grumi, a questo punto rimettiamo il tutto sul fuoco e lasciamo addensare, bagniamo di acqua fredda lo stampo versiamo il composto e lasciamo raffreddare per almeno due ore in frigo.
Per ultimo in un'ampia padella mettiamo le fette di arance lo zucchero e la cannella e lasciamo caramellare, sformiano il budino serviamo su di un piatto da portata adagiamoci sopra le arance , grattuggiamoci sopra la buccia dell'arancia, spolveriamo con un altro pochino di cannella e serviamo. ^_^

venerdì

Lo spezzatino per MTC


Eh si...miei cari eccomi...mancavo da due mesi, e la sensazione di non ritornare più ad aggiornare il mio blogghino prendeva sempre più corpo, poi all'improvviso mi sveglio da questo torpore e mi ritrovo senza lavoro, senza casa, ma con tanta voglia di ricominciare, adesso ho un nuovo lavoro, avrò presto una nuova casa, cambierò città insomma signori c'è nell'aria tempo buono, ed io non ho nessunissima intenzione di uscire con l'ombrello :-p
Ed eccoci con l'ennesima sfida dell'MTC stavolta trattasi dello spezzatino e qui gioco in casa, e che si fa? Si gioca!
Quando ho visto  la proposta di Chiara e Marta io che di tradizione me ne intendo "l'è vero sinori" mi sono detta che non dovevo farmela scappare e così ho fatto, ma come al solito ottocentomila foto per una quasi decente e ottocentomila piatti sporchi per una presentazione quasi decentE, p.s. ho pure rotto la lavastoviglie!!
Dunque veniamo a noi per chi non lo avesse chiaro la sfida di questo mese è lo spezzatino ecco il banner:
Ed ecco la ricetta:
Ingredienti:
600 gr di taglio maiale magro per spezzatino;
1 cipolla rossa;
1 gambo di sedano;
3 carote;
Olio evo 4 cucchiai;
1L di brodo vegetale;
600 gr di patate 
1/2  bicchiere di vino bianco
Per prima cosa infariniamo la carne e rosoliamola in padella con un cucchiaio di olio evo, tritiamo cipolla sedano e le carote, rosoliamo appena e aggiungiamo la carne facciamola sfrigolare e poi aggiungiamo il vino bianco lasciamolo evaporare, e a poco a poco aggiungiamo il brodo vegetale lasciamo cuocere il tutto a fuoco lento, mescoliamo e qualora fosse necessario aggiungiamo qualche mestolo di brodo. 

Facciamo cuocere per circa 2 ore, in ogni caso io mi regolo che lo spezzatino è pronto, quando infilzando la forchetta nella polpa di carne, quest'ultima si sfilaccia a quel punto aggiungiamo le patate tagliate a tocchetti e lasciamole cuocere per circa 30 minuti.

Per il pane :
Ingredienti per la biga.
125 gr di Farina 0
125 gr di Manitoba
150 ml di acqua tiepida
3 gr di lievito di birra secco
Ingredienti per il 2° impasto
1 kg di Farina 0
la biga 
250 ml di acqua tiepida
30 gr di sale
Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua tiepida, impastiamo tutti gli ingredienti della biga nell'impastatrice munita di gancio e lasciamo lievitare per circa 12-16 ore a temperatura ambiente di 23°;
io ho preparato la biga la sera prima.
Impastiamo tutti gli ingredienti del secondo impasto nell'impastatrice, esclusa l'acqua, e aggiungiamo la biga, e a filo aggiungiamo l'acqua amalgamiamo tutto e lasciamo lievitare per circa 2 ore, sformiano e diamo la forma di pagnotte e filoncini, intagliamo a centro con un coltello una croce e lasciamo lievitare per altre due ore,  inseriamo nel forno un pentolino con acqua e preriscaldiamo il forno a 230° posizioniamo le pagnotte in una placca antiaderente foderata di carta forno e cuociamo il pane per 15 minuti, dopodichè ultimiamo la cottura senza il vapore a 180° per circa 30 minuti.
Buon appetito miei cari..


mercoledì

Treccia morbida

Se sono a casa non riesco a stare ferma, mi preoccupo soltanto del forno però ve lo giuro, cerco sempre di starci lontano, ma spesso non è così semplice, anzi vengo attratta come calamita, piccolo neo che mi disturba  è che a volte devo far partire la lavatrice ed entrambe le cose insieme non comunicano, quindi mi tocca a giorni alterni impastare e mettere la lavatrice, sai che sacrificioooooooooo!!!!
Ho preparato una treccia molto morbida, i tentativi, non lo nascondo, sono stati molteplici e questo mi ha lasciata parecchio soddisfatta, e per essere soddisfatta io oh come ce ne vuole!
Certo se poi avessi avuto la mia impastatrice sarebbe stato tutto molto diverso, visto che ha creduto bene di passar a miglior vita rompendosi il gancio che serve per gli impasti! Ci vuole fortuna..anche per questo!
Comunque la mia Therese l'ha assaggiata ed è rimasta anche lei molto soddisfatta, e siamo tutti soddisfatti!
:-p
Ingredienti:
500 gr di farina 00;
2 uova (circa 60-62 gr con il guscio);
100 gr di zucchero;
12 gr di lievito di birra ;
200 ml di acqua tiepida;
80 gr di burro sciolto ;
10 gr di sale;
un tuorlo d'uovo;
100 gr di confettura di fragole.
Per prima cosa facciamo sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, sciogliamo il burro in un piano di lavoro disponiamo  la farina a fontana, nel centro  mettiamo  tutti il resto degli ingredienti eccetto l'acqua con il lievito, impastiamo piano piano e a filo cominciamo a mettere l'acqua e farla assorbire, fin quando avremo una palla liscia e compatta,   il tutto   risulterà abbastanza morbido, non appiccicherà alle mani, poniamolo in una ciotola coperta con un strofinaccio e mettiamolo in forno con la luce accessa a farla lievitare fin quando non avrà raddoppiato il suo volume, a questo punto usciamolo, sformiamolo in  una striscia larga circa 18 cm che ritaglieremo a strisce di 6 cm circa a questo punto  con le punte delle dita allarghiamole leggermente e con un cucchiaino sistemiamo la confettura di fragole, ogni striscia poi la richiudiamo su se stessa, infine uniamo le strisce dalla cima e formiamo una treccia, facciamo attenzione a non far uscire la confettura,  ( piccolo consiglio: non esagerate con la confettura) foderiamo la leccarda di carta forno poniamo la treccia ed inforniamo a 180° ( a forno caldo già !)