mercoledì

Spatola croccante alla siciliana

Amici buonagiornata,  ben rientrati dalle vacanze Pasquali, vi avevo promesso che prima o poi la ricetta della spatola croccante alla siciliana eseguita per il Masterfoodie di Palermo ve l'avrei fatta avere, ed eccola infatti.
Ho aspettato un pochino prima di pubblicarla, ma solo perchè non sono stata davanti al mio PC, adesso mi dedico completamente ed interamente a voi. Non mi dilungheró in discussioni che forse anche a voi non interessano e quindi tuffiamoci immediatamente nella ricetta.
Ingredienti per circa 10 persone:
800 g di Spatola tagliata a filetti;
200 g di Pangrattato
8 pomodorini secchi;
20 g di Capperi dissalati;
3 Cipolline fresche;
30 gr di Mandorle tostate;
2 mazzi di prezzemolo;
Olio evo q.b.;
Sale e pepe q.b.;
1 Spicchietto d'aglio;
10 foglioline di menta.
 Per prima cosa tostiamo le mandorle e mettiamole da parte, sbollentiamo appena appena i pomodori secchi, dopo queste semplici operazioni andiamo avanti con  il soffritto, tritiamo il prezzemolo, la menta, i pomodori secchi, le mandorle, la cipollina fresca, lo spicchio d'aglio privato dell'anima, i capperi.
In una padella mettiamo l'olio circa 4 cucchiai e versiamoci tutti gli ingredienti sopra descritti e facciamo sfrigolare, non appena sentiamo l'odore togliamo  tutto dal fuoco, e aggiungiamo il pangrattato.
In una teglia abbastanza larga rivestita di carta forno, adagiamo i filetti di spatola versiamoci su qualche filino d'olio saliamo e pepiamo, poniamo in forno a 250° per non più di tre minuti, (vi accorgete che è pronta non appena comincia a gonfiarsi), togliamola subito dal forno, mettiamoci su la panatura, rimettiamo in forno per altri 3 minuti e serviamo calda.

Potete accompagnarla se vi piace con un pesto di mentuccia e pomodori secchi, credo sia la sua giusta fine.


venerdì

Cosce di pollo al forno e si ritorna alla realtà

Buon pomeriggio cari, con oggi si aprono le feste Pasquali, e prima di congedarmi per un pochino voglio lasciarvi questa ricettina molto facile e semplice.
Ma non prima di avervi detto un paio di cosucce, mi sento ancora di vivere tutto un sogno, dopo tutto quello che ho passato...Il masterfoodie è stata una gran botta di vita, adesso però è arrivato il momento di ritornare con i piedi per terra e di riprendere la mia vita.
Intanto devo ringraziare tutta l'organizzazione per i magnifici momenti che mi hanno regalato, e più di tutti devo ringraziare una mamma..si una mamma tra cielo e terra, che proprio mentre io stavo gareggiando al Masterfoodie lei partoriva il suo dolce pargoletto Sara, a tutte noi mamme tra cielo e terra ci ha reso felici.
Ringrazio Dio per  tutte noi che  con grande fatica e sforzo piano piano ci riprendiamo la nostra vita e i nostri figli, per noi tutte (ma purtroppo non ancora per me) c'è una Pasqua di resurrezione per tutte...Vi amo ragazze e grazie anche a Katy che anche lei ha dato alla luce un altro pargoletto proprio Martedì.
Insomma cari amici adesso vi lascio la ricetta...e spero che prima o poi ci sia una Pasqua di resurrezione pure per me.
Ingredienti:
8 fusi di pollo;
1 cipolla rossa a fette;
una decina di foglioline di menta;
origano q.b.
sale e pepe qb.
Olio evo 
10 pomodorini datterini.
 In una teglia abbastanza capiente e profonda rivestita di carta forno, adagiamo i fusi di pollo, saliamo e pepiamo, aggiungiamo l'olio e la mentuccia, l'origano, la cipolla rossa tagliata a fette ed infine i pomodorini datterini.


Inforniamo a 200° per circa 20 minuti, passiamo la T del forno a 250 e lasciamo cuocere per altri 20 minuti.
Buona Pasqua e a presto




mercoledì

Masterfoodie 2014 ed una e grande vincita

Ce l'abbiamo fatta!!!
Noi casalinghe, mamme, professioniste, e sopratutto con tanta voglia di sperimentare, chi doveva dircelo che avremmo avuto un'esperienza del genere, eppure ci siamo riuscite con tanta ansia, e tante aspettative, siamo state selezionate per il Masterfoodie,  il primo grande evento dove 5 foodblogger si sfidano davanti a dalle giurie di tutto punto come giusto per fare un nome il mitico  chef Peppe Giuffrè, presidente della Giuria Tecnica, la nostra cara Alessandra Verzera giornalista enogastronomica per la giuria Critica.
 La serata si è svolta al Sailem dello Chef Natale Giunta, nella sua splendida cornice, noi 5 foodblogger ci siamo combattutte a suon di pentole e fornelli, ed il risultato è stata una serata all'insegna del buon gusto e della solidarietà reciproca.
Della  vincitrice   lo griderei al mondo intero, non avevo dubbi i suoi paccheri con mousse di gamberi e ricotta su letto di crema di piselli, sono stati una rivelazione, Alessandra Inzerillo del Blog essenza di cannella, un meritato successo, lo ammetto, per la sua modestia, la sua eleganza e sopratutto per la sua dolcezza.
Ha conquistato tutti, ed ha conquistato me, ed oggi dopo questa bellissima esperienza, grazie al Masterfoodie ho conosciuto persone bellissime.
Lo scopo della serata era quello che ognuna di noi doveva presentare un menu completo e dovevamo proporre un piatto che più ci rappresentava, così ha aperto le danze Patrizia Esposito con le sue polpettine di seppie, poi Alessandra con il suo piatto vincitore, Daniela Corso con la sua sbronza alle eolie, Io con la mia spatola croccante alla siciliana, e per finire la bella Fabiola Palazzolo con la sua chees-cassata, 
Adesso mi ritiro per un pochino, e ora che mi dedico alla mia cucina a presto cari amici, grazie anche qui per avermi sostenuta, e incitata con i vostri messaggi.
A presto



Dimenticavo supporto di tutta la serata la mitica Pecorella di Marzapane, che ci ha sostenuto moralmente, Grazie Tizianuccia bella




lunedì

uova e fave per una cena frugale


Non vi sembra strano che io abbia ripreso così energicamente, con il mio blog?
UIHHHH  a me si!
Sono contenta di come stiano andando le cose, e quindi adesso che si avvicina il Masterfoodie mi sento sempre più gasata e sempre più in ansia, ma se lo prendo come gioco (perchè tale deve essere), allora passa tutto ansia compresa, e mi butto a capofitto sui fornelli miei adorati.
Questa è una di quelle ricette dal sapore tradizionale ed unico, un piatto che raccoglie in sè, colori e sapori dal gusto tipicamente regionale dove i prodotti sono reperiti a km zero, e dove finalmente l'economia e sopratutto il cervello va fatto funzionare, e così che tutte le domeniche mattine, vicino la mia nuova casa, si prepara il mercato del contadino, si possono trovare  tutti i prodotti della zona di Giarre e aree limitrofe, prodotti di stagione, freschi e sopratutto sani.
Questa domenica non ho resistito alle fave, avevo ancora delle cipolline fresche, e le uova mi sono state regalate da una signora vicina di casa che ha uno straordinario gallinaio in città, le ho fatto simpatia, anzi le ha fatto simpatia mia figlia (ruffiana lei) e me le ha donate.
Ovvio che ho pensato a me... io adoro questo piatto, ed infatti nonostante mio marito non ami le fave, persino lui lo ha definito divino.
Lo spirito compaesano.
Passiamo alla ricetta:
Ingredienti:
3 uova fresche;
2 cipolline fresche;
100 g di fave novelle fresche piccole;
10 foglioline di menta
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.

In una padellina facciamo rosolare appena appena le cipolline fresche con circa 5 cucchiai di olio evo, aggiungiamo le fave a lasciamo cuocere per qualche minuto, le mie  si sono cotte in circa 6 minuti, ma dipende da quanto sono tenere, appena pronte aggiungiamo le uova, aggiustiamo di sale e pepe, la menta per ultima,  facciamo rapprendere le uova e serviamo calde, se volete una spolveratina di peperoncino non guasta.
Saluti mie cari..


venerdì

Cous Cous elegante...

Buongiorno e buona primavera, si fa per dire, ho ripreso a postare, non sembra vero? Bhe da qualche parte ci devo cominciare, riprendo tutto molto lentamente, il cambio di città e di lavoro ha reso i miei ritmi decisamente molto lenti e per ingranare la marcia sto avendo delle difficoltà pazzesche, persino la mia fantasia in cucina sembra aver trovato un scoglio immenso che non vuole essere superato.
Devo dire però che se non fosse stato per la più famosa FORNOSTAR del web, io non avrei, in questo momento, aver potuto fare di meglio, e così in una bellissima giornata di sole (che non è oggi) mi sono cimentata in questa ricetta fresca, leggera e dal sapore decisamente estivo.
Ingredienti:
Cous Cous precotto 250 g;
Caviale rosso 125g;
Pesce spada affumicato 100 g;
2 mele golden;
succo di mezzo limone;
1 melograno;
qualche foglia di rucola;
4 foglie di alloro;
Olio evo q.b;
sale e pepe q.b.;
Cuociamo il cous cous come indicato sulla confezione, io all'acqua aggiungo foglie di alloro, appena pronto lasciamo raffreddare e mettiamo da parte.
Nel frattempo tagliamo le mele ed estraiamo la polpa del melograno poniamo il tutto  in una ciotola e cospargiamo con il succo di limone, tagliamo il pesce spada a fettine.
In un'ampia ciotola inseriamo il cous cous, le mele ed il melograno con il succo, il pesce spada, il caviale, la rucola, aggiungiamo qualche cucchiaio di olio evo, sale e pepe e serviamo freddo, accompagniamo con un buon vino bianco dell'Etna e godetevi le belle giornate di sole, che spero arriveranno presto.

giovedì

MASTERFOODIE 2014

Ed eccoci quasi arrivati all'evento tanto atteso, prende il via la prima edizione del "MASTERFOODIE 2014", dove la sottoscritta insieme ad altri 5 foodblogger siamo state selezionate per far conoscere i nostri piatti e quindi raggrupparli in un unico menu dal sapore tutto mediterraneo.
 UN Cooking Show in giro per la Sicilia
Nove tappe, una per capoluogo, e nove vincitori. La prima serata si svolgerà a Palermo ed incoronerà il Primo Master Foodie 2014 Palermo. Seguiranno Trapani, Catania, Agrigento, Messina, Enna, Ragusa, Siracusa. Al termine delle nove tappe, i nove vincitori – ciascuno per la propria città – si sfideranno in una competizione a nove, per l’elezione del Primo Master Foodie 2014 Sicilia, riproponendo il piatto con il quale hanno vinto le varie edizioni cittadine. Non mancate di prenotare i vostri posti a tavola per poter far parte della giuria popolare che farà nascere dei nuovi Chef e, soprattutto, per gustare cibo raffinato all’insegna della tradizione innovata e dell’alta qualità. E per il Gran Gala della finalissima vi aspettiamo in una location da sogno.
Saremo tutte ospiti nella splendida location dello Chef  Natale Giunta, ognuna di noi preparerà una ricetta e alla fine tramite una giuria tecnica presieduta dallo chef Peppe Giuffrè verrà eletta vincitrice.
Quindi ci siamo emozionata come non mai, sto per imbattermi in una delle esperienze più intriganti ed interessanti della mia vita, dove sono sicura che oltre ad una gara ci sarà tanto divertimento e tanto tanto da imparare.
Vi saluto io vado a studiare che c'ho da imparare io... :-p

sabato

Torta scrigno per UnLampoNelCuore


l'8 Marzo non si festeggia, l'8 marzo serve a ricordare cos'è una donna, e come ancora nel 21° secolo sia ancora vittima di sopprusi e violenze  ed oggi tanti foodblogger nello spirito della solidarietà si sono riuniti in questo flashmob per sostenere le donne di Bratunac

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare". 
PERCHÉ I LAMPONI?

- perché sono la cultura tradizionale dell’area;

- perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata;

- perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;

- perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;

- perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.
ERCHÉ ”LAMPONI DI PACE”?

 Perchè vogliamo contribuire alla ripresa economica e della convivenza multiculturale della regione, ma anche rappresentare un modo diverso di praticare la cooperazione allo sviluppo. Al centro del progetto c’è la comunità locale, la sua cultura eterogenea, il rispetto delle attività agricole tradizionali e la voglia di risollevarsi insieme.
Non ci sono esperti esterni che vengono con un approccio neo-coloniale, ma uno scambio alla pari tra persone che condividono le finalità del progetto e lavorano insieme per realizzarle.
I lavoratori, le lavoratrici e i soci della Cooperativa Insieme, con l’aiuto della rete di supporto a Lamponi di Pace, vogliono riconquistare il diritto a vivere una vita normale.


ECCO DOVE POTETE TROVARE ALTRE INFORMAZIONI

Ed ecco il mio misero contributo
Ingredienti.
1 disco di pasta frolla (ricetta qui)
più 1 disco di diametro inferiore 
225 g di Philadelfia
225 grdi mascarpone
1cucchiaio da te di estratto di vaniglia
100 g di zucchero a velo
300 g di panna montata..
Lamponi freschi e frutti di bosco per guarnire
1 cucchiaio di scaglie di mandorle
1 cucchiaio di scaglie di nocciole.

 Stendiamo la frolla e con l'aiuto di due piatti di dimensioni diverse ritagliamo dei dischi quello più grande lo metteremo nella teglia con una profondità di circa 6 cm e l'altro invece lo poniamo su un'altra teglia rivestita di carta forno e lasciamo cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti,  lasciamo raffreddare, nel frattempo prepariamo la crema al formaggio mettiamo nella planetaria tutti gli ingredienti e lavoriamo fin quando la crema diventa soda e densa, mettiamola in frigo, appena la frolla  sarà abbastanza fredda versiamo non tutta  la crema all'interno , circa 200 g mettiamo da parte, ricopriamo con il secondo disco, versiamo la rimanente parte e poi decoriamo con i lamponi, e i frutti di bosco..

lunedì

Focaccia Pugliese direttamente dalla cucina di mio cognato


Ho pensato che se non l 'avessi fatta almeno una volta non potevo classificarmi una vera foodblogger, tutti a star lì a dirmi..si fa così si fa colì..poi alla fine senza troppi indugi ho fatto in modo che a spiegarmela fosse direttamente un MOLFETTESE DOP  e cioè mio cognato Patrizio  ,  e da lì non ho avuto dubbi nel constatare quanto è buona e che gran mega porcata che è..
Poi per concludere la mega ehm...ehm... porcata va spaccata a metà e farcita di Mortadella..a quel punto signori miei il gioco è fatto non vi ripigliate più neanche se vengono a prendervi con il carrattrezzi :p
Detto questo
Ingredienti:
600 g di Farina di grano duro
200 g di Farina 00
200 g di Patate lesse
350 ml di Acqua tiepida
7 g di lievito di birra
50 ml di olio evo ( la quantità è abbastanza sufficiente per oleare sia l'impasto che la teglia)
300 g di pomodori pachino
10 Olive nere grosse
Sale q.b.
Pepe q.b.
Origano q.b

Intanto cominciamo con lessare le patate, appena pronte schiacciamole con lo schiacciapatate e mettiamole da parte, nell'impastatrice con il gancio a J mettiamo le due farine, una presa di sale, le patate  e cominciamo ad impastare molto lentamente, sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida e a filo coliamo l'acqua nell'impasto, impastiamo per circa 20 minuti lentamente fin quando non prenderà abbastanza aria da cominciare a fare delle bolle, a quel punto togliamolo dall'impastatrice, spolveriamo una ciotola abbastanza capiente con un poco di farina adagiamo l'impasto copriamo con della carta trasparente e lasciamo lievitare in forno chiuso con la lucina accesa per circa 5 ore o fino a quando non avrà triplicato il suo volume, a quel punto sformiamolo ungiamo due teglie rotonde di circa 24 cm di diametro con dell'olio evo poniamo la metà dell'impasto , schiacciamo per bene, a raggiera sistemiamo i pomodorini pachino tagliati a metà e le olive,
spolveriamo con sale e origano un altro filo d'olio  e rimettiamolo a lievitare sempre in forno chiuso per altre due ore o fin quando anche in questo caso non avrà raddoppiato il suo volume,  o fin quando i pomodorini non li vedrete affondare nell'impasto

togliamola dal forno, accendiamo il forno e portiamolo al massimo della temperatura il mio va a 250° e lasciamola cuocere per circa 20 minuti.
Appena pronta spaccatela a metà e farcitela con la MORTADELLA, una goduria..e iperpiacere per i sensi


martedì

Versione dolce di strudel con fragole e noci per MTC

Come potevo non gareggiare anche con la versione dolce?
Infatti ho cercato una valida alternativa al classico strudel con le mele, e ho partorito questa ideuzza, anche qui non posso prolungarmi moltissimo ho da portare delle cosucce nella nuova casa, maledico IKEA e tutti i soldini che mi sta facendo spendere :-p
Dunque mia cara MARI hai creato un mostro
Ingredienti
Per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
Per il ripieno
400 g fragole
50 g di noci sgusciate
6 cucchiai di zucchero di canna
20 g di scaglie di cioccolato al latte
due cucchiai di pangrattato
Per la salsa
6 fragole mature
2 cucchiai di zucchero di canna

Cominciamo con il preparare la sfoglia, ho seguito alla lettera la ricetta di MARI
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.
In una terrina mettiamo le fragole, le noci lo zucchero di canna, ed infine il cioccolato ed il pangrattato, amalgamiamo tutti gli ingredienti e mettiamo da parte.
Stendiamo la sfoglia come ha spiegato MARI
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla. 
Versiamo gli ingredienti  spolverizziamo con dello zucchero a velo ed arrotoliamo


Rivestiamo di carta forno una teglia ed inforniamo a forno già caldo 180° per circa 35 minuti o comunque fino a doratura.
Nel frattempo che aspettiamo che si freddi, frulliamo le fragole con lo zucchero e adagiamo la salsa sul fondo del piatto, poniamo le fette di strudel e spolverizziamo con abbondante zucchero a velo.

domenica

Strudel al pesto di carciofi speck e stracchino per MTC

E ci siamo ho finalmente finito di incastolare le ultime cosette, dovendo partecipare alla sfida mi servivano tutti gli strumenticoli del caso quindi ho pensato partecipo all'MTC  e subito a finire il benedettissimo trasloco.
Sapete ho un pochino di tristezza nel cuore, lascio questa città che mi ha dato tantissimo, dove la mia piccolina ha avuto tantissime persone che l'hanno coccolata e amata, proprio come avrei fatto io, ed ora mi rendo conto che per lei sarà difficilissimo dover ricominciare una nuova scuola, avere nuovi compagnetti, nuove maestre, poi la guardo e mi rendo conto che è una bambina fortissima e riuscirà ad integrarsi ad essere nuovamente spensierata.
Non mi prolungo moltissimo passo subito alla ricetta di questo mese, intanto devo dire un GRAZIE enorme a MARILASAGNAPAZZA, perchè non appena ho letto che la ricetta sarebbe stata lo strudel sono impazzita, saltavo dalla gioia, io adoro veramente lo strudel è ovvio che non conoscevo questa ricetta, io l'ho sempre fatto con la sfoglia o con la frolla, ed invece  si è dimostrata di una versatilità allucinante, da questo momento in poi sarà davvero difficile dovere farne a meno, sopratutto per la facilità con cui questo impasto si prepara!
Ingredienti:
Per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno
500 g di carciofi
120 g di speck
300 g di stracchino
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
2 rametti di prezzemolo
sale e pepe q.b.
4 cucchiai di Olio evo
Per la salsa di pomodoro
500 g di pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
3 Cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero

Cominciamo con il preparare la sfoglia, ho seguito alla lettera la ricetta di MARI
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.
Prepariamo il ripieno
Puliamo i carciofi e sbollentiamoli per circa 10 minuti, scoliamoli e poniamoli in una terrina, aggiungiamo il prezzemolo, sale e pepe, il parmigiano, l'olio e frulliamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Nel frattempo stendiamo la sfoglia come ha spiegato MARI
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla. 


Versiamo il pesto di carciofi, lo stracchino ed infine lo speck avvolgiamola nel panno di cotone chiudiamo le estremità con dello spago per cucina


Facciamo cuocere in abbondante acqua bollente per circa 20 minuti.

Intanto prepariamo la salsa di pomodoro. In un tegamino mettiamo i pomodorini tagliati con lo spicchio d'aglio e lasciamo cuocere, il sale e l'olio, e non scordatevi lo zucchero (come diceva mia nonna serve a togliere l'acidità al pomodoro)  appena saranno pronti versiamo il tutto in una terrina e frulliamo e mettiamo da parte, appena lo strudel sarà pronto srotoliamolo, facendo tantissima attenzione a non bruciarvi, tagliamolo a fette larghe, ma aspettate che si freddi non abbiate l'impazienza che ha avuto la sottoscritta non appena ho cominciato a tagliarlo si è frantumato, probabilmente devo anche aver messo troppo ripieno :-p, quindi serviamo.
Con questa ricetta partecipo alla sfida dell'MTC  di febbraio